Martedì 04 aprile 2006
CHI E’ UN
VOLONTARIO?
Una domanda che spesso,
soprattutto tra gli addetti ai lavori, circola, ci poniamo, a volte sappiamo
cosa sia, a volte non sappiamo rispondere.
Ho qui sintetizzato quanto è
emerso da discorsi, dibattiti e semplici scambi di idee che, noi soci volontari
della protezione civile La
Fontana di Acquarica del Capo abbiamo rispetto alla
definizione di “volontario e volontariato”.
A parer mio il dato è
sorprendente. Abbiamo le idee chiare e credo che quello che pensiamo del
volontariato molto spesso lo mettiamo in pratica attraverso fatti, azioni,
comportamenti individuali e collettivi.
Piccole cose che danno la misura
grande della maturità che poco a poco gli amici soci stanno acquisendo.
Un pensiero particolare va
soprattutto ai giovani soci. Mi hanno stupito. Certamente, ho più imparato io
da loro che essi da me. Sono una costante fonte di energia sana che danno
stimoli a quei soci che sono avanti un po’ con gli anni (come nel mio caso).
Il volontario è una persona che,
oltre a comportarsi correttamente nella vita di tutti i giorni come studente o
lavoratore, figlio o figlia, padre o madre, mette spontaneamente a
disposizione del suo tempo per gli altri.
Il volontario non è un eroe, una
persona eccezionale, un superman, ma un cittadino responsabile.
Un cittadino è
responsabile quando ha cura di se, degli altri e dell’ambiente in cui vive.
Un cittadino
responsabile è una persona che rispetta le regole, che partecipa alla vita
sociale, che chiede il rispetto dei propri diritti e tutela (difende) quelli di
tutti.
Volontari non si nasce si
diventa. Si impara ad esserlo facendo propri alcuni valori e osservando
altre persone metterli in pratica.
I valori in
cui il volontario crede sono:
la solidarietà, che
significa condividere qualcosa con gli altri per realizzare un bene comune o
farsene carico. Per questo si parla di volontariato come “dono”;
La giustizia sociale, per
difendere i diritti di tutti a cominciare da chi non ha diritti;
La non violenza, come
credo di vivere, fino a considerare la pace il valore cardine della convivenza
tra i popoli;
La legalità, con il
rispetto delle leggi da parte di tutti, a cominciare da se stessi;
La qualità della vita,
preoccupandosi come cittadino di avere, ad esempio, aria ed ambiente più
puliti, servizi più efficienti, città più vivibili e sicure;
Il volontario è una persona che
agisce disinteressatamente, cioè gratuitamente e senza cercare vantaggi
di alcun tipo ma solo relazioni umane che diano senso e scopo alla sua vita.
Facendo volontariato una persona si arricchisce di esperienze.
Il volontario non fa solo
assistenza, carità, recupero alla vita sociale di persone messe ai margini
della società o interventi di emergenza, ma contribuisce a fare prevenzione
dalle cause che creano il disagio, ingiustizia sociale ecc.
Il volontario mette sempre al
centro della sua attenzione le persone con i loro bisogni e i loro diritti,
perché tutti, anche i meno fortunati o dotati possono crescere, realizzarsi,
trovare soluzione ai loro problemi o conforto nei momenti meno fortunati della
vita.
Il volontario deve “fare il bene”
preparandosi e migliorandosi costantemente, assumendosi delle responsabilità
insieme agli altri e portando fino in fondo un impegno preso.
In definitiva, è emerso che, il
volontario agisce affinché siano rispettati i diritti di tutti, vi siano più
servizi nella vita sociale e, soprattutto, più democrazia, perché se i
cittadini partecipano diventano sovrani e vivono meglio.